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Migliorare le prestazioni dei serramenti senza cancellare la storia

Migliorare le prestazioni dei serramenti senza cancellare la storia
Migliorare le prestazioni dei serramenti senza cancellare la storia
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Nella riqualificazione di un edificio storico, una finestra non è semplicemente un elemento disperdente. È parte dell'architettura. Profili, sezioni, fermavetri, proporzioni e persino le leggere irregolarità del vetro contribuiscono all'identità della facciata.

Per questo la domanda non dovrebbe essere soltanto:“Come possiamo migliorare l'isolamento termico?” ma piuttosto:“Come possiamo aumentare le prestazioni conservando il più possibile l'infisso originale?”

È qui che il Vacuum Insulating Glass (VIG) può diventare particolarmente interessante.

Elevate prestazioni in pochi millimetri

Una delle difficoltà nell'inserire una moderna vetrocamera all'interno di un serramento storico è lo spessore.

Aumentare lo spessore della vetrata può significare modificare battute, fermavetri e sezioni dell'anta o, nei casi più critici, sostituire completamente il serramento.

Il VIG utilizza invece una microcamera sottovuoto. Nel sistema LandVac documentato, due lastre temprate sono separate da una camera di circa 0,3 mm, mantenuta mediante micro-pilastri.

Questo permette di ottenere elevate prestazioni termiche con spessori estremamente contenuti, creando nuove possibilità per la riqualificazione dei serramenti esistenti.

VIG + vetro storico o artistico

Esiste poi una possibilità ancora più interessante.

Il VIG può essere utilizzato all'interno di una composizione laminata, accoppiandolo a un'ulteriore lastra mediante intercalare. La documentazione LandVac contempla espressamente configurazioni di laminated vacuum insulating glass.

Questo apre una prospettiva molto importante nel restauro: utilizzare una lastra con caratteristiche storiche, artistiche o estetiche compatibili con l'originale, lasciando al VIG la funzione prevalentemente prestazionale.

Concettualmente:

Vetro storico/artistico+intercalare+VIG

In questo modo è possibile studiare una vetrata capace di conservare ondulazioni, riflessi e caratteristiche visive proprie dell'architettura storica, aumentando contemporaneamente le prestazioni dell'involucro.

Nel caso di vetro storico originale, naturalmente, ogni eventuale accoppiamento deve essere preceduto da specifiche verifiche di conservazione, compatibilità e fattibilità tecnica.

Non solo energia: soprattutto comfort

Il vantaggio non si limita alla riduzione delle dispersioni.

Una vetrata maggiormente isolante aumenta la temperatura della superficie interna durante l'inverno, contribuendo a ridurre l'effetto di parete fredda, asimmetria radiante e discomfort in prossimità delle finestre.

A questo può aggiungersi il miglioramento del comfort acustico, particolarmente importante negli edifici storici situati nei centri urbani.

La prestazione finale dipende naturalmente dall'intero serramento — vetro, telaio, guarnizioni e posa — ma il VIG offre al progettista una possibilità difficilmente ottenibile con sistemi vetrati molto più spessi.

Conservare l'estetica, trasformare la prestazione

Il valore del VIG negli edifici monumentali non consiste quindi semplicemente nell'avere una bassa trasmittanza termica.

Consiste nella possibilità di separare, almeno in parte, la funzione estetica da quella prestazionale:

CONSERVAZIONE+EFFICIENZA+COMFORT

Negli edifici storici l'innovazione più interessante è spesso quella che rimane quasi invisibile.

Migliorare radicalmente ciò che non vediamo, per conservare ciò che vogliamo continuare a vedere.